Situazione attuale del progetto

Introduzione

Essenzialmente il progetto Rete Radio Montana ha lo scopo di incrementare la sicurezza in montagna per mezzo delle comunicazioni radio, attraverso il libero scambio di informazioni. Attraverso varie forme di diffusione (internet, stampa, associazioni di settore, etc.) è in atto una campagna informativa che ha per scopo la sensibilizzazione di coloro che già praticano attività in montagna o in aree boschive, per l’utilizzo di apparati radio rice-trasmittenti di libero uso. Questi apparati sono denominati PMR-446 e sono sintonizzabili su vari canali.

Frequenze radio

Per convenzione e a livello nazionale è stato stabilito l’uso di un canale unico, da noi denominato CANALE 8-16 (canale 8 + codice CTCSS 16). Tale canale corrisponde alla frequenza radio 446.09375 MHz con applicazione del tono subaudio (CTCSS) 114.8 Hz. Per chi è in possesso di apparati PMR-446 programmabili, il CTCSS va impostato sia in TX (trasmissione) che in RX (ricezione).

La funzionalità della Rete Radio Montana, ovvero la sua efficienza, è direttamente proporzionale al numero di apparati (nodi) sintonizzati contemporaneamente sul CANALE 8-16 in un'area geograficamente ristretta.

Sono state stabilite delle frequenze radio secondarie, da utilizzare eventualmente in aggiunta all'8-16, quali:

  • Per i soli radioamatori (in possesso della patente e relativo nominativo ministeriale): 145.250 MHz
  • Per i possessori di apparati CB (27 MHz): Canale 16 FM

Impieghi

L'8-16 andrà utilizzato esclusivamente per l'interscambio di informazioni operative utili alla sicurezza, atte a prevenire situazioni di emergenza in montagna, quali:

  • Condizioni meteorologiche o del manto nevoso
  • Stato di agibilità dei sentieri e delle vie ferrate
  • Richiesta di informazioni ai rifugi che aderiscono al progetto
  • Per la sicurezza nel Volo Libero (Parapendio e Deltaplano), principalmente nel caso di voli lunghi (cross) o comunque solitari.

L'8-16 andrà utilizzato in caso di emergenza come canale di comunicazione diretto tra i Soccorritori e il malcapitato (smarrito o infortunato) durante le fasi di ricerca ed eventualmente soccorso (SAR - Search and Rescue) del malcapitato, dopo l'allertamento dei soccorsi con le classiche modalità. Tale impiego è in via sperimentale ed è attuabile esclusivamente con le organizzazioni di soccorso montano che cooperano con il progetto.

Per le comunicazioni private o non attinenti ai punti di cui sopra, bisognerà sintonizzarsi su un'altra frequenza radio per il tempo necessario, onde evitare l'occupazione impropria del canale.

A differenza del Canale E (161.300 MHz) attivo in Italia nella sola Regione Valle d'Aosta ed utilizzabile unicamente in caso di emergenza per l'allerta dei soccorsi, la Rete Radio Montana potrà essere impiegata - a livello nazionale - a prevenzione degli incidenti in montagna, ovvero per l'interscambio di informazioni di sicurezza (come sopra spiegato), oltre che - in alcune zone - come canale di comunicazione diretto con i soccorsi, in caso di ricerca ed eventuale soccorso. (fotografia sulla destra: il Capo Interventi nella sala operativa della REGA).

Copertura radio

Non è possibile "disegnare" l'effettiva copertura radio della Rete Radio Montana perchè essa è variabile nel tempo, in quanto i vari nodi (utenti) della rete sono in continuo movimento sulle nostre montagne. Tuttavia, prelevando dal Sistema Informativo-Gestionale (RERAMONET) i dati georeferenziati dei collegamenti-radio effettivamente avvenuti sul CANALE 8-16 negli ultimi due mesi (avvenuti, pubblicati in RERAMONET e confermati da entrambe i corrispondenti), ci è stato possibile creare una mappa delle zone più attive, aggiornata in tempo reale: CONSULTA MAPPA COPERTURA ULTIMI 2 MESI.