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Al via le cooperazioni: le organizzazioni di soccorso montano potranno richiedere un ID dedicato

L'idea era già stata proposta pubblicamente nel sito ad inizio anno, nella fase di riorganizzazione dell'intero Progetto, e presentata di recente presso la 7^ serata sociale del Club 2000m: "Che ne pensate se il CANALE 8-16 venisse utilizzato come canale di comunicazione diretto tra i soccorritori e il malcapitato durante le fasi di ricerca e soccorso, ad attivazione già avvenuta tramite le procedure ufficiali di allertamento?".

Sicuramente l'intervento avrà una durata minore. E in caso di intervento dell'elicottero, il contatto diretto tra l'equipaggio e l'infortunato (o il disperso) dimezzerà il tempo di raggiungimento del target, ad esempio in un'area boschiva in cui normalmente bisognerà effettuare vari sorvoli della zona. I costi di intervento dell'elisoccorso sono davvero esagerati, e pesano molto sulle tasche del Soccorso Alpino, e ogni minuto in meno di volo è economicamente vitale!

Senza dimenticare poi la copertura del segnale GSM, che in montagna è spesso assente (o limitata). In carenza di segnale, un'eventuale comunicazione con la Centrale Operativa o con i telefoni cellulari dei soccorritori può essere quindi superata grazie a un apparato radio rice-trasmittente sintonizzato su una frequenza radio precedentemente accordata.

La nostra idea

La nostra idea è stata quindi quella di far divenire la Rete Radio Montana un tramite tra il malcapitato (ferito, disperso, etc.) e gli organi preposti al soccorso in ambiente montano/boschivo. Un "tramite", perchè in maniera più assoluta l'organo ufficiale italiano preposto al soccorso in montagna è il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), che si articola sul territorio con 21 Servizi costituiti per ogni regione o provincia autonoma dello Stato italiano.

Il CNSAS può inoltre avvalersi del supporto di unità specializzate nella ricerca di persone disperse in montagna, anche con unità cinofile da ricerca in superficie, facenti parte di Associazioni di Protezione Civile, della Croce Rossa Italiana, etc.. L'idea include anche le organizzazioni specializzate nel soccorso sulle piste da sci, e infine - ma non meno importanti - i nuclei elicotteri che collaborano per fornire supporto aereo agli organi preposti al soccorso in montagna (E.I., C.F.S., M.M., VV.FF., ma anche Nuclei Provinciali, etc.). Siamo infatti stati contattati in passato da alcune organizzazioni del genere, interessate al Progetto.

L'iter per cooperare

L'Organizzazione interessata dovrà inviare, tramite un responsabile/referente, un'e-mail dettagliata al Team di progetto, contenente le attività svolte e l'interesse a cooperare con il Progetto. Il Team di progetto provvederà quindi a fornire la "Domanda di cooperazione" e il "Piano di sviluppo". La domanda andrà compilata e firmata in ogni sua parte dal responsabile della cooperazione, scansionata in formato PDF e inviata, congiuntamente alla scansione fronte/retro di un documento di identità del referente, al Team di progetto. La domanda verrà quindi valutata, e in caso di esito positivo verrà inoltrata al Referente Regionale di competenza che provvederà all'inserimento dell'organizzazione in RERAMONET, ovvero all'assegnazione dell'Identificativo Radio dedicato.

Cooperare con il progetto significa impegnarsi a tentare il collegamento radio con il malcapitato ogni qualvolta l'organizzazione sia chiamata ad intervenire. Fattore fondamentale, per rendere la cooperazione davvero importante ed efficacie, è sensibilizzare la popolazione delle proprie zone di giurisdizione (o comunque le persone che le frequentano) aiutandoci quindi a diffondere il CANALE 8-16 della R.R.M. ai fini di impiegarlo anche per situazioni di emergenza in montagna.

La cooperazione da diritto alla creazione di un account in RERAMONET, che andrà utilizzato esclusivamente per finalità operative. Ad esempio sarà possibile effettuare un riscontro anagrafico tra i dati forniti dall Centrale Operativa e i dati presenti nei nostri database, legati all'ID che sarà collegato via radio. Inoltre, cosa molto importante, sarà possibile consultare l'attività programmata in RERAMONET dall'utente, che se correttamente pubblicata conterrà il percorso seguito, sempre ai fini di velocizzare le fasi di ricerca e soccorso.

I prossimi passi

Nei giorni scorsi abbiamo già provveduto ad informare le Organizzazioni di Soccorso montano che avevano manisfestato, durante l'anno, interesse al progetto dell'imminente possibilità di cooperare. Nelle prime settimane dell'imminente 2016 saranno quindi assegnati i primi ID dedicati.

Sarà poi cura del Team di progetto e dei Referenti Regionali diffondere la notizia al CNSAS, al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.), alle Associazioni di Protezione Civile specializzate, etc. etc.. Valuteremo quindi insieme a loro eventuali modifiche da applicare al nostro Piano di sviluppo, per la perfetta integrazione della R.R.M. all'interno delle attività istituzionali degli organi interessati.